Al via stasera Life after oil

Al Porto Vecchio di Stintino la terza edizione del festival internazionale. Con 19 film in concorso e la presenza di registi internazionali

Stintino. Diciannove film in concorso. Quattro serate nella suggestiva cornice del Porto Vecchio di Stintino. Un workshop sul Cibo tenuto dall'oncologo e nutrizionista Franco Berrino. Un workshop sull'Iran del giornalista Fabrizio Cassinelli. Prevista la presenza di numerosi registi di provenienza nazionale e internazionale. L'omaggio al regista Giuseppe Ferrara, recentemente scomparso. Gran finale con il concerto di Ilaria Porceddu.

Dal 4 al 7 luglio LIFE AFTER OIL International Film Festival sbarca a Stintino per una nuova edizione - la terza - ricca di proiezioni ed eventi. Dopo le due edizioni svoltesi a Martis (SS) nel 2014 e 2015, la manifestazione, ideata e diretta dal regista Massimiliano Mazzotta, e per il secondo anno sviluppata in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission, dedicata alle opere cinematografiche che si occupano di sostenibilità ambientale ed ecologia, trova casa in una delle più celebri e amate località turistiche della Sardegna, famosa per il suo mare cristallino, la spiaggia "La Pelosa" e la sua invidiabile posizione sull'estrema punta del nord ovest della Sardegna, nello spettacolare scenario del Golfo dell'Asinara.

Le proiezioni iniziano alle 21, al Porto Vecchio. A inaugurare la Terza edizione del LIFE AFTER OIL International Film Festival è il documentario “Inchiesta a Perdasdefogu”, di Giuseppe Ferrara, un omaggio al regista toscano, scomparso lo scorso 25 giugno. Un'opera precorritrice dei tempi, quella di Ferrara e nello spirito di difesa dell'ambiente e dei diritti umani su cui si fonda il Festival. Dopo l'introduzione del sindaco di Stintino, Antonio Diana e le presentazioni del direttore artistico del festival, Massimiliano Mazzotta, sarà la volta del film BLACK ICE di Maarten van Rouveroy van Nieuwaal. Il regista olandese, che sarà presente alla proiezione, ha ricostruito le drammatiche vicende degli attivisti di Greenpeace impegnati nel 2012 sulla nave Arctic Sunrise, in una protesta per fermare la trivellazione petrolifera nell’Artico.

PACKAGING'S LIFE di Silvio Giordano è un piccolo gioiello di videoarte in cui confezioni e imballaggi sbocciano come fiori di plastica per ricordarci quanto i cibi di cui ci nutriamo vivano a stretto contatto con i derivati del petrolio. TERRA MOBILE di Massimo Gasole racconta di agricoltura e pesca sostenibili, orti d'asporto e laboratori per preservare e diffondere i saperi locali. La giovane regista russa Irina Vlasova è l'autrice di OIL SMELL, sua opera prima girata a Usinsk, dove nel 1994 si verificò una fuoriuscita di petrolio. Vent'anni dopo Irina Vlasova è andata sui luoghi del disastro per parlare con gli abitanti e raccontare, attraverso i loro ricordi, l'incidente e le sue conseguenze. 'U FERRU di Marco Leopardi (presente al Festival) racconta il dilemma di Giuseppe, giovane siciliano che sta per laurearsi in biologia marina, diviso fra la sua consapevolezza sul rispetto della vita animale e la necessità di preservare la tradizione. Si prosegue con l'opera prima di Cecilia Cinelli, MARINE RUBBISH dedicata ai “marine litters", l'inquinamento marino nelle coste, un'emergenza crescente in tutto il Mediterraneo, in particolare nella zona detta “il santuario dei cetacei” fra Toscana, Liguria e Francia. Ultimo film in programma della serata è BEHIND THE URALS. The Nightmare before Chernobyl di Alessandro Tesei sul disastro nucleare taciuto e dimenticato di Mayak, con gravi conseguenze sulla popolazione locale, colpita da leucemie, tumori maligni e difetti genetici.

Il film BEHIND THE URALS. The Nightmare before Chernobyl di Alessandro Tesei verrà replicato il 5 agosto alle 15.30 presso la Scuola.

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