Evitato lo slaccio dell’acqua in via Pozzomaggiore

Le famiglie titolari di alloggi popolari si sono attivate per ripianare da subito almeno il 40 per cento di quanto dovuto al gestore dell'acqua. Interessate 57 utenze

 

 

Sassari. Avranno ancora un po' di tempo per raccogliere le ulteriori somme da versare al gestore ed evitare, così, lo slaccio dalla rete dell'acqua. Nel frattempo, sono stati avviati gli accertamenti tecnici necessari a consentire a ogni utente l'allaccio diretto alla rete che consentirà la fornitura idrica al singolo assegnatario. Oltre 57 famiglie di via Pozzomaggiore, assegnatarie di alloggi popolari, tirano un sospiro di sollievo e dopo lo slaccio di mercoledì mattina, durato alcune ore, grazie all'intervento del Comune hanno nuovamente visto uscire l'acqua dai rubinetti delle loro case.

Alla base dello slaccio ci sarebbe una morosità di circa 140mila euro. Le famiglie si sarebbero già messe in moto per raccogliere i fondi necessari a ripianare il debito. Il gestore, tuttavia, mercoledì mattina ha chiuso le saracinesche. Una situazione che è risultata, però, incompatibile con le esigenze di carattere igienico e sanitario di un'area in cui vivono oltre 200 persone.

Il sindaco Nicola Sanna e l'assessore alle Politiche della casa Ottavio Sanna hanno contattato l'amministratore delegato di Abbanoa Alessandro Ramazzotti. «Abbiamo fatto presente – afferma il primo cittadino – che tale provvedimento non era sostenibile e che avrei subito emesso una ordinanza contingibile e urgente, idonea a prevenire problemi di carattere sanitario. Verso fine mattinata Abbanoa ha riallacciato le utenze alla rete, ma ha mantenuto in essere la procedura di nuovo slaccio, qualora le famiglie non provvedano a versare almeno il 40 per cento del dovuto».

AcquaviaPozzomaggiore1Inoltre, anche con l'intervento dei tecnici del Comune sono stati avviati gli accertamenti utili a consentire l'allaccio diretto alla rete idrica degli utenti. Attualmente, infatti, gli edifici interessati sono serviti da un unico contatore master che non consente una facile individuazione delle utenze morose.

«In via Pozzomaggiore c'è una situazione di morosità che risale al 2009 – spiega Ottavio Sanna – e l'assessorato alle Politiche abitative sta svolgendo un ruolo di mediatore tra Abbanoa e gli affittuari degli alloggi Erp. Sia io che il dirigente Pierfelice Stangoni, ma anche i tecnici Panu e Chessa, già da mercoledì scorso ci siamo adoperati affinché non venisse effettuare lo slaccio. Siamo difronte a una situazione delicata che deve prevedere un piano di rientro. L'Amministrazione ha concordato con Abbanoa per lunedì il termine ultimo per una trance del pagamento. È chiaro che, in queste situazioni, bisogna avere tutti senso di responsabilità, a partire da chi deve mettersi in regola. Nel condominio di via Pozzomaggiore – conclude l’esponente della Giunta – da una verifica dei nostri uffici, risulterebbero 180 mila euro di affitti arretrati. Allora, l'amministrazione è impegnata a trovare le soluzioni possibili, e stiamo lavorando per un obiettivo comune, ma è anche urgente il rispetto delle regole».

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