Simone Campus: «Via Pozzomaggiore, situazione surreale»

Su quanto accade nei condomini popolari che sono chiamati a pagare 140 mila euro di bollette non pagate interviene il consigliere comunale del Pd

Sassari. E sulla situazione di via Pozzomaggiore, dove 57 famiglie titolari di alloggi popolari sono chiamate a ripianare il debito nei confronti di Abbanoa per 140 mila euro di bollette non pagate, interviene il consigliere comunale Simone Campus (Pd). «La storia inizia 15 giorni fa ed ha del surreale. Tre condomini di via Pozzomaggiore (La Meridiana), che è vicino a dove sono cresciuto io, ricevono da Abbanoa un'ingiunzione di pagamento di 140 mila euro di acqua non pagata. Sgombro subito il campo da un aspetto: secondo me tutti devono contribuire alle spese di funzionamento del servizio idrico integrato soprattutto se vogliamo mantenere l'acqua pubblica, in base al reddito e ai consumi. Vero è, però, che il gestore unico regionale non può dimenticarsi per anni di mandare il conto alla gente e poi pretendere cifre esorbitanti da un condominio di edilizia pubblica popolare, 57 famiglie, tutte d'un botto. Anche perché nel frattempo molti assegnatari sono cambiati e non è che i nuovi inquilini debbano pagare per quelli di prima. Perché il problema è che nonostante il Comune li abbia istallati, Abbanoa non ha allacciato i contatori e quindi il consumo delle singole famiglie non può essere calcolato e la bolletta è unica ed indistinta. In una simile situazione anche chi vuol pagare resta imbrigliato dalla trappola ordinata da un'amministrazione malata da una parte e dai morosi cronici dall'altra, generando un'ingiustizia nell'ingiustizia. Un vortice vizioso da cui non se ne esce».

Evitato lo slaccio dell'acqua in via Pozzomaggiore

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Simone Campus

«Informato dai cittadini del quartiere delle mie origini, quartiere povero e negletto, mi sono attivato per risolvere il problema e devo dire che ho trovato una macchina comunale sul pezzo e un assessore (Ottavio Sanna) molto disponibile. Anche il sindaco ed il suo capo di gabinetto si sono mossi. La proposta di mediazione era che i condomini pagassero subito il 40 per cento del debito e il resto più in là, parliamo di circa 40 mila euro per una quota per famiglia di 750 euro. Una cifra impossibile da raggranellare per una famiglia normale in pochi giorni figuriamoci in quel contesto. Ed ecco che Abbanoa vigliaccamente chiude l'acqua a tutti, bambini, anziani, malati e disabili. Il 3 di agosto non è una data a caso. Politica di recupero crediti terroristica, iniqua ed inaccettabile tanto più che i cittadini di fronte a sindaco e assessore si erano impegnati a pagare e che lo stesso Nicola Sanna, vista la buona fede dei cittadini, si era fatto garante. Gravissimo. Giovedì scorso una squadra di Abbanoa ha effettuato un sopralluogo scoprendo che il Comune da anni ha messo i contatori individualizzati e che il gestore colpevolmente non lì aveva ancora allacciati. Questo aveva consentito di cercare una via di mezzo, ma venerdì sera è arrivata una Pec con l'avviso di slaccio dell'intero condominio. A dimostrazione del fatto che il gigante d'acqua ha settori che non si parlano tra loro e che non comunicano. Oggi (mercoledì) l'acqua in via Pozzomaggiore è stata chiusa per questo, perché a Sassari non c'è nessuno con cui parlare e che decida veramente, tutto concentrato a Cagliari. Impossibile far sentire il peso della politica, non quella che difende l'indifendibile, ma quella che si spende per il bene comune. Un gigante d'acqua che fa buchi da tutte le parti, debole coi forti e forte coi deboli. Incapace dopo tanti anni di istallare dei banali contattori, ma di pretendere cifre assurde da famiglie in difficoltà che pure hanno il dovere di mettersi in regola. Le linee tra Sassari e Cagliari per tutto il giorno erano calde, riconosco all'amministratore Ramazzotti di aver preso posizione e ad alcuni consiglieri regionali di essersi mossi subito, bravi anche il sindaco e l'assessore. Ciò che non è onestamente accettabile è che a Sassari non ci sia nessuno dotato di reale potere decisionale con cui parlare, tutto centralizzato a Cagliari. Adesso – conclude Simone Campus – l'acqua è tornata. A quando la prossima puntata?».

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