Life after Oil, a Stintino l’ultima serata

Si chiude il festival internazionale dedicato ai temi ambientali con il workshop “Cibo” e le proiezioni al Porto Vecchio

 

Stintino. L'ultima giornata del Festival inizia alle 18,30 al Porto Vecchio dove è in programma il workshop “Cibo”. A condurlo sarà Franco Berrino, il noto epidemiologo attualmente responsabile del progetto MeMeMe, una sperimentazione clinica finanziata dallo European Research Council per prevenire l’incidenza delle malattie croniche associate all’età. Nel workshop si parlerà di come la salute umana dipenda dalla salute del pianeta e viceversa. Nei paesi occidentali l'aspettativa di vita è aumentata notevolmente negli ultimi 40 anni ma il miglioramento della tecnologia medica non è più sufficiente a contrastare la crescita delle malattie croniche legate all'età, e l'aspettativa di vita non aumenta più. Berrino è un fautore della dieta Mediterranea e si soffermerà sui suoi benefici nonché su quelli di uno stile di vita sano.

Le proiezioni iniziano alle 21 al Porto Vecchio con “Vos larmes sont notre energie” (Le vostre lacrime sono la nostra energia) di Robin Vies. Una fiction in cui il regista descrive un mondo in cui le lacrime umane sono l'unica risorsa energetica rimasta sul pianeta e i cittadini sono tenuti a versarle periodicamente per dare il loro contributo al bene comune. Un bambino però si rifiuta di piangere...

“Il presagio del ragno” del regista cagliaritano Giuseppe Casu (presente al Festival), è un'opera documentaria e al tempo stesso poetica sulla pesca del tonno rosso e su una delle ultime tonnare esistenti. Rais e tonnarotti in un bianco e nero che sa di nostalgia per un mondo in via di estinzione. 10 BILLION - what's on your plate? di Valentin Thurn, regista tedesco vincitore di numerosi premi internazionali, indaga la produzione agroalimentare sostenibile e insostenibile in giro per il pianeta, in previsione del traguardo di 10 miliardi di abitanti della Terra nel 2050. “L'isola del sole nero” di Andrea Arena ci riporta in Sardegna con un reportage sull'impatto dell'industria pesante sull’ambiente e sulla vita di alcune comunità dell'Isola, fra impianti chimici e petrolchimici, miniere e discariche. Alle 00.30 sono previste le premiazioni. A seguire “Maialetto della Nurra” di Marco Antonio Pani che, con la sua ironia leggera e le vedute dall'alto della regione in cui insiste anche il territorio di Stintino chiuderà il Festival. Gran finale in musica con il concerto di Ilaria Porceddu cantante e musicista, capace di mescolare con sapienza tradizioni sonore della sua terra e innovazione, che offrirà una selezione di brani al pianoforte.

Il film “Steadfast on our sand” del collettivo ZimmerFrei verrà replicato domenica alle 15,30 presso la scuola.

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