Sulla spiagge di Porto Torres multe contro il fumo

Gli uomini della Polizia Locale hanno elevato ieri tre verbali a Balai. Verifiche anche sulla raccolta rifiuti

 

 

Porto Torres. Un monitoraggio continuo della fascia costiera, con turni programmati: è un'estate dove l'attenzione nelle spiagge è massima. La Polizia Locale è impegnata in prima linea per far rispettare regole e ordinanze a tutela di tutti i bagnanti e dell'ambiente. Nei giorni scorsi, durante un controllo, sono stati elevati verbali a tre persone per il mancato rispetto dell'ordinanza antifumo nella spiaggia di Balai.

«Durante un monitoraggio approfondito lungo tutto la costa abbiamo verificato il rispetto dell'ordinanza antifumo. Non abbiamo riscontrato nessun problema nei litorali di Scogliolungo e Acque Dolci, mentre per tre persone nella spiaggia di Balai sono scattate le sanzioni amministrative», afferma il comandante della Polizia Locale, Katia Onida. «La nostra azione non è solo repressiva, ma svolgiamo anche compiti di prevenzione e informazione. Nella maggior parte dei casi sono gli stessi cittadini a segnalarci la necessità di intervenire. C'è una forte coscienza ambientale e si chiede un maggiore rispetto per il nostro litorale, soprattutto per i bambini che lo frequentano», aggiunge il comandante.

«L'ordinanza antifumo ha alla base un elemento educativo, quello rivolto a evitare forme di emulazione da parte di bambini e giovani, e un elemento di tutela ambientale, poiché sono migliaia le cicche che vengono ritrovate sotto la sabbia», spiega il sindaco Sean Wheeler. «Alla Polizia Locale abbiamo chiesto quest'estate di rafforzare i controlli – aggiunge il primo cittadino – per garantire il rispetto delle regole e per fare in modo che le nostre spiagge siano vivibili da cittadini e turisti». Gli uomini del comandante Onida sono impegnati anche sul fronte della tutela ambientale: sono numerose le sanzioni elevate a chi non effettua correttamente la raccolta differenziata. «Aprendo i sacchetti abbandonati abbiamo trovato precisi riferimenti alle attività commerciali e questo fatto ci ha permesso di individuare i responsabili del mancato corretto conferimento dei rifiuti, che sono stati puntualmente sanzionati», conclude Katia Onida.

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